Da Gorizia a Lubiana in bicicletta: due giorni attraverso la Valle del Vipava
Pedalare da Gorizia a Lubiana in bicicletta significa attraversare in pochi chilometri due Paesi e paesaggi completamente differenti. Si parte dal confine italiano, quasi senza accorgersi del passaggio in Slovenia, si attraversano Nova Gorica e la luminosa Valle del Vipava e, il giorno successivo, si affrontano le alture del Carso interno prima di scendere verso Logatec, Vrhnika e la capitale slovena.
Il percorso completo misura circa 118 km, suddivisi in due tappe molto diverse tra loro. La prima, da Gorizia ad Ajdovščina, è breve e relativamente scorrevole. La seconda, da Ajdovščina a Lubiana, è decisamente più impegnativa per distanza e dislivello.
Non è una ciclovia continua e perfettamente segnalata: la traccia alterna piste ciclabili, strade locali, attraversamenti urbani e tratti secondari. È quindi consigliabile caricare entrambe le tracce GPX sul proprio ciclocomputer o su un’applicazione come Komoot.

Il percorso in sintesi
- Partenza: Gorizia
- Arrivo: Lubiana
- Distanza complessiva: circa 118 km
- Prima tappa: Gorizia–Ajdovščina, 35,9 km
- Seconda tappa: Ajdovščina–Lubiana, 82,4 km
- Dislivello complessivo indicativo: circa 1.250–1.350 metri
- Quota massima: circa 775 metri
- Difficoltà: media nella prima giornata, medio-alta nella seconda
- Bici consigliata: gravel, trekking o e-bike
- Periodo migliore: tarda primavera oppure settembre
- Navigazione: traccia GPX fortemente consigliata
Prima tappa: da Gorizia ad Ajdovščina
La prima giornata misura circa 36 km e rappresenta un ingresso graduale nel viaggio. Si parte da Gorizia, a una quota di circa 90 metri, dirigendosi verso il confine sloveno e Nova Gorica.
In questa zona il confine è ormai quasi invisibile: le due città formano un unico spazio urbano, collegato da strade, piste ciclabili e percorsi condivisi. In pochi minuti ci si trova in Slovenia, senza incontrare un vero distacco tra Gorizia e Nova Gorica.
Superata la parte urbana, il paesaggio comincia ad aprirsi. La traccia entra progressivamente nella Valle del Vipava, una zona ampia e luminosa, circondata da rilievi calcarei e caratterizzata da vigneti, campi coltivati e piccoli paesi. —
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Attraverso la Valle del Vipava
La parte centrale della tappa è la più piacevole. Si pedala prevalentemente su strade secondarie e tratti poco trafficati, con continui scorci sulle montagne che chiudono la valle verso nord.

Il percorso non presenta una singola salita particolarmente lunga, ma è leggermente ondulato. La quota rimane generalmente compresa tra 60 e 170 metri e il dislivello viene accumulato attraverso brevi saliscendi.
Durante l’estate questa zona può però diventare molto calda. La valle è esposta al sole e nei pomeriggi di luglio e agosto le temperature possono superare abbondantemente i 35 °C. Le aree ombreggiate non sono sempre frequenti, quindi è importante avere acqua sufficiente e non sottovalutare la distanza, anche se la tappa è relativamente breve.
… una borraccia in più e qualcosa da mangiare possono evitare problemi.
L’arrivo ad Ajdovščina
L’ultima parte della tappa conduce verso Ajdovščina, uno dei centri principali della Valle del Vipava. La città si trova ai piedi dell’altopiano e rappresenta il punto ideale per concludere la prima giornata.
Ajdovščina dispone di supermercati, bar, ristoranti, strutture ricettive e di una piscina comunale all’aperto, situata a breve distanza dalla traccia. Durante una giornata molto calda può diventare una deviazione particolarmente invitante.
La prima tappa termina a circa 120 metri di quota. È una giornata relativamente semplice, ma va considerata soprattutto come preparazione alla salita che attende il mattino successivo.
Seconda tappa: da Ajdovščina a Lubiana
La seconda giornata cambia completamente carattere. La distanza sale a circa 82 km, con un dislivello positivo vicino ai 1.000–1.100 metri.
La difficoltà principale è concentrata nella prima parte: dopo pochi chilometri pianeggianti, il percorso comincia a salire verso Col, Podkraj e l’altopiano di Hrušica.
La salita da Ajdovščina verso Col e Podkraj
Lasciata Ajdovščina, si percorrono inizialmente alcuni chilometri relativamente facili. Intorno al settimo chilometro inizia però la vera salita.
Nei successivi 13–14 km si passa da poco più di 100 metri a circa 775 metri di quota. La pendenza è abbastanza regolare nella prima parte, ma presenta alcuni tratti più impegnativi. Il segmento più duro raggiunge indicativamente una pendenza media vicina al 9% per circa un chilometro.
Con una bicicletta carica da viaggio, questo tratto richiede rapporti adeguati e una buona gestione dello sforzo. Non è necessario affrontarlo velocemente: conviene trovare un ritmo regolare, bere spesso e approfittare dei pochi tratti ombreggiati.
La salita attraversa un paesaggio sempre più montano. La Valle del Vipava rimane progressivamente alle spalle e il panorama cambia: compaiono boschi, prati e piccoli insediamenti distribuiti sull’altopiano.
Il punto più alto della tappa viene raggiunto intorno al chilometro 21, a circa 775 metri.

Dall’altopiano verso Kalce e Logatec
Superato il punto più alto, la strada comincia a scendere, ma la fatica non è completamente terminata. Il profilo rimane ondulato e, dopo la prima discesa, bisogna affrontare ancora qualche breve risalita.
Si attraversano le zone di Podkraj e Hrušica, procedendo verso Kalce e Logatec. Il paesaggio è più fresco e boscoso rispetto alla Valle del Vipava, ma anche qui in piena estate le temperature possono diventare elevate durante le ore centrali.
Logatec si trova approssimativamente al chilometro 51–52 della tappa. È il punto migliore per una sosta importante: sono presenti bar, ristoranti, panifici, supermercati e distributori.
Arrivare a Logatec significa avere già superato la parte più impegnativa del percorso. Restano circa 31 km per raggiungere Lubiana, con un profilo decisamente più favorevole.
Da Logatec a Vrhnika
Dopo Logatec la traccia prosegue verso Vrhnika, l’antica Nauporto. Il percorso perde progressivamente quota e torna a scorrere su un territorio più aperto.
Vrhnika si trova a circa 300 metri sul livello del mare ed è un altro buon punto per fermarsi. Da qui l’ambiente comincia lentamente ad assumere caratteristiche più urbane: aumentano le abitazioni, le strade e i collegamenti ciclabili diretti verso Lubiana.
La distanza tra Vrhnika e la capitale è di circa 20–22 km. Non presenta difficoltà altimetriche paragonabili alla salita del mattino, ma la stanchezza accumulata e il caldo possono rendere anche questo tratto meno semplice del previsto.
L’ingresso a Lubiana
Gli ultimi chilometri conducono nella periferia occidentale di Lubiana. Si incontrano tratti ciclabili, strade locali e attraversamenti urbani che richiedono attenzione alla navigazione.
La traccia GPX termina nella zona di Gerbičeva ulica, a sud-ovest del centro cittadino. Da qui è possibile raggiungere facilmente il proprio alloggio o proseguire verso il centro storico attraverso la rete ciclabile urbana.
Lubiana è una città particolarmente adatta agli spostamenti in bicicletta. Numerose strade dispongono di piste dedicate e il centro è in gran parte pianeggiante. Dopo oltre 80 km e la lunga salita del mattino, l’arrivo lungo le ciclabili cittadine rappresenta una conclusione piacevole e relativamente tranquilla.

Dove fermarsi lungo il percorso
I principali punti di rifornimento sono:
- Nova Gorica: bar, supermercati e negozi;
- Valle del Vipava: servizi presenti nei paesi, ma non sempre direttamente sulla traccia;
- Ajdovščina: tutti i servizi e diverse strutture ricettive;
- Col e Podkraj: possibilità limitate, soprattutto al mattino presto;
- Kalce e Logatec: bar, ristoranti, panifici, supermercati e distributori;
- Vrhnika: ampia disponibilità di servizi;
- Lubiana: nessuna difficoltà nel trovare ristoranti, supermercati e officine.
Prima di affrontare la salita da Ajdovščina è consigliabile partire con borracce piene e cibo sufficiente per almeno tre ore. Nella parte montana non bisogna dare per scontato che bar e negozi siano aperti, soprattutto durante la mattina presto o nei giorni festivi.
Quando partire
Durante l’estate il caldo può diventare il principale elemento di difficoltà. Nella Valle del Vipava e nelle zone più basse tra Vrhnika e Lubiana le temperature possono superare i 35 °C.
La nostra esperienza ci ha confermato che, con queste condizioni, l’orario di partenza può cambiare completamente la giornata.
Per la seconda tappa, la soluzione migliore è partire tra le 5:00 e le 6:00, in modo da affrontare la salita principale prima delle ore più calde. Con un’andatura regolare è possibile raggiungere Logatec tra la tarda mattinata e mezzogiorno.
Se le temperature sono particolarmente alte, si può dividere la giornata in due parti:
- pedalare dalle prime ore del mattino fino a Logatec;
- fermarsi durante il pomeriggio;
- ripartire verso Vrhnika e Lubiana dopo le 18:00.
Questa soluzione richiede però luci anteriori e posteriori efficienti, perché l’arrivo potrebbe avvenire dopo il tramonto.
Quale bicicletta utilizzare
La traccia può essere affrontata con una gravel, una trekking bike oppure una e-bike. Una bici da strada può essere utilizzata, ma richiede maggiore attenzione nei tratti con fondo meno regolare.
Gli aspetti più importanti sono:
- rapporti abbastanza agili per la salita verso Podkraj;
- copertoni resistenti alle forature;
- almeno due/TRE borracce;
- luci anteriori e posteriori;
- navigatore GPS con traccia caricata;
- power bank;
- kit per le riparazioni essenziali;
- crema solare e sali minerali durante l’estate.
- ACQUA
Per chi utilizza una e-bike, è necessario verificare con attenzione l’autonomia: la seconda tappa supera gli 80 km e comprende oltre 1.000 metri di dislivello.

Un viaggio breve, ma sorprendentemente completo
Il percorso da Gorizia a Lubiana dimostra quanto possa cambiare il paesaggio in appena due giorni di bicicletta.
Si parte da una città di confine, si attraversa la Valle del Vipava tra vigneti e piccoli paesi, si raggiunge un altopiano a quasi 800 metri e infine si scende verso la pianura di Lubiana.
La prima giornata invita a osservare e prendere confidenza con il viaggio. La seconda richiede più attenzione, soprattutto nella gestione della salita, dell’acqua e delle temperature.
Non è un itinerario completamente facile, ma è proprio questa varietà a renderlo interessante. In circa 118 km offre un piccolo concentrato di Slovenia: confini quasi invisibili, paesaggi rurali, salite vere, boschi, città ordinate e una capitale che accoglie i ciclisti con una rete capillare di piste ciclabili.
Un viaggio da preparare con attenzione, ma capace di regalare una sensazione rara: quella di avere attraversato un intero Paese, pur avendo pedalato soltanto per due giorni.
